Gli Incontri di Corippo con l’architetto Davide Macullo mercoledì 6 maggio alle ore 17:30 fanno parte del ciclo dedicato al “Costruire in montagna, costruire la montagna”.La chiacchierata prosegue a cena in Osteria.

Continua la rassegna “Costruire in montagna, costruire la montagna” curata dal filosofo Raffaele Scolari, che vede avvicendarsi architetti e storici dell’architettura che affrontano il tema da prospettive e secondo sensibilità diverse. Mostrano e analizzano come gli architetti negli ultimi sette / otto decenni hanno affrontato il tema della montagna delineando nuovi possibili usi di luoghi per i quali oggi l’unica alternativa sembra essere quella fra l’abbandono all’inedia e una turisticizzazione non di rado sfrenata.

L’architetto Davide Macullo sarà ospite degli Incontri di Corippo mercoledì 6 maggio alle ore 17:30, con “La montagna e l’architettura per l’anima”. La rassegna è una proposta della “Fondazione Corippo 1975” e dedicata al tema “Costruire in montagna, costruire la montagna”. La formula prevede che la chiacchierata possa proseguire poi a tavola, con cena di stagione all’Osteria.

L’ architetto Davide Macullo, ospite degli Incontri di Corippo, Mercoledì 6 maggio 2026 dalle ore 17.30 alle 19:00, nella ex-sala comunale di Corippo, con la conferenza dal titolo “La montagna e l’architettura per l’anima” ci mostra come in un mondo in rapida e instabile evoluzione, ciò che veramente cambia da un’epoca all’altra non sono tanto le tecnologie e il loro impatto sui modi di abitare, ma il modo di sentire uno spazio nei suoi tempi di fruizione.

I valori ereditati dalle fortunate generazioni che ci hanno preceduti non vanno dati per acquisiti; sono meritati, a patto che si assuma il dovere e la gioia di proteggerli, comprenderli e usarli al meglio con tenacia, costanza e perseveranza. Uno spazio è di fatto legato al suo contesto e ne assume, ricerca e subisce la sua percezione. Non esiste un’opera decontestualizzata, e ciascuno di noi vive il contesto all’interno del quale ritagliamo – disegniamo uno spazio vitale di protezione a nostra misura.

I movimenti sismici lenti, tracce mnestiche del processo di formazione della Terra, ci guidano con la loro maestosità, suggerendoci le priorità da seguire. I sentieri, tracciati nei solchi delle montagne, nel paesaggio e nell’atmosfera da racconto d’altri tempi ci offrono una guida preziosa, e ci ricordano l’eterna e suprema intelligenza della natura su di noi. Da questi presupposti nasce un’architettura emotiva, che vuole reagire agli stimoli positivi suggeriti dall’esistente natura. Il nuovo può assumere così il ruolo di snodo propositivo tra paesaggi arcaici e mondi intimi. È l’idea di costruire dei sistemi organici che rappresentano l’innesto di germogli contemporanei in foreste di alberi centenari, rappresentati dagli antichi edifici che tramandano la storia di gioie e sofferenze di chi ha lavorato qui prima di noi e ce ne lascia straordinarie eredità costruite.

Davide Macullo ( nato a Giornico, Svizzera, 1965) è un architetto svizzero che vive e lavora a Lugano, in Svizzera. Ha studiato arte, architettura e design d’interni in diverse scuole in Svizzera e Berkley negli Stati Uniti. Per 20 anni (1990-2010) è stato architetto progettista nell’atelier di Mario Botta con la responsabilità di oltre 200 progetti internazionali in tutto il mondo. Ha aperto il suo atelier nel 2000. La psicologia dello spazio che orienta l’operato dello studio privilegia l’ecologia umana e un approccio consapevole al design che si concentra sul potere dello spazio nel suscitare emozioni e connettere gli esseri umani alla natura.

 

La rassegna dedicata al “Costruire in montagna, costruire la montagna”, curata dal filosofo Raffaele Scolari, permette alla chiacchierata di proseguire a tavola, con cena di stagione all’Osteria. È chiesta la prenotazione scrivendo a contact@fondazionecorippo.ch indicando se si intende fermarsi a cena.

 

 

 

 Durante il ciclo Costruire in montagna, costruire la montagna interverranno architetti e storici dell’architettura.

Costruire un manufatto, non importa quale e dove, non è mai una mera operazione tecnica. Costruire implica sempre una visione, un’idea, una narrazione del luogo, le quali a loro volta conseguono da storie, ricordi, vissuti e proiezioni nel futuro a partire reale presente in cui viviamo. Costruire in montagna richiede, soprattutto oggi, quando la civiltà rurale è ormai definitivamente tramontata, una particolare attenzione per gli sviluppi che le regioni alpine hanno conosciuto nella seconda metà del Novecento, per le minacce incombenti e per le opportunità di nuovi usi che ancora e indubbiamente esse offrono.

Durante il ciclo Costruire in montagna, costruire la montagna interverranno architetti e storici dell’architettura, i quali affronteranno il tema da prospettive e secondo sensibilità diverse, mostrando e analizzando come gli architetti negli ultimi sette / otto decenni hanno affrontato il tema della montagna delineando nuovi possibili usi di luoghi per i quali oggi l’unica alternativa sembra essere quella fra l’abbandono all’inedia e una turisticizzazione non di rado sfrenata.

 

 

La rassegna si basa sulla consapevolezza che la forza di Corippo e di siti simili sia data precisamente dal fatto che essi ci rendono pensosi. Evoca da un lato un passato di cui ammiriamo ciò che rimane, e che peraltro era segnato anche da molta sofferenza e ingiustizia, e dall’altro ci riporta al nostro presente, agli agi di cui beneficiamo, ma pure alle contraddizioni e alle minacce che lo contraddistinguono. Questi incontri di animazione culturale non sono concepiti come una classica conferenza al cui termine i partecipanti possono eventualmente porre alcune domande alla relatrice o al relatore, bensì come momento di riflessione, di scambio e di discussione, secondo la formula: 45 minuti di presentazione della tematica e 45 minuti di discussione. Al termine, chi lo vorrà, potrà partecipare ad una cena conviviale a un prezzo convenzionato nell’Osteria dell’Albergo diffuso di Corippo.

 

 

Ecco il menu della cena conviviale CHF 48.-/persona

  • Asparagi con salsa olandese all’aglio nero
  • Tagliolini di farro, pesto alle ortiche e scaglie di Sbrinz stagionato 48 mesi
  • Mojito di kiwi con gelato al limone

È gratuita l’iscrizione alla conferenza scrivendo a contact@fondazionecorippo.ch e indicando anche se si intende fermarsi a cena

 

Attività culturali a Corippo
La rivitalizzazione del villaggio di Corippo, avviata nel 1975 con la costituzione dell’omonima fondazione, è già di per sé stessa un’operazione culturale. Questo segnatamente perché, confrontanti con i manufatti fortunatamente rimasti intatti di una civiltà rurale da tempo tramontata, si pone la domanda su quali usi siano pensabili e auspicabili oggi e in avvenire. L’uso a scopi turistici, a determinate condizioni, è senz’altro un’opzione, ma non può e non deve essere l’unica. I vari interventi di salvaguardia del patrimonio costruito e di ripristino del paesaggio rurale, assieme all’apertura dell’Albergo diffuso, costituiscono un’importante e preziosa base per dare nuova vita a un luogo che suscita ammirazione e meraviglia in ogni visitatore della Val Verzasca.

Far conoscere ciò che Corippo fu in passato è senz’altro di fondamentale importanza, soprattutto in tempi tendenzialmente smemorati come i nostri, ma ovviamente non è sufficiente per rivitalizzarlo. Occorre evitare che il villaggio funga da mera coreografia per una cena in compagnia o una vacanza di qualche giorno, bensì fare in modo che sia anche un luogo di conoscenza, di approfondimento, di confronto e di riflessione. Infatti, la forza di Corippo e di siti simili è data precisamente dal fatto che essi ci rendono pensosi, che ci fanno pensare, da un lato, a un passato di cui ammiriamo ciò che rimane, e che peraltro era segnato anche da molta sofferenza e ingiustizia, dall’altro al nostro presente, agli agi di cui beneficiamo, ma pure alle contraddizioni e alle minacce che lo contraddistinguono.

Sulla scorta di queste premesse, la Fondazione Corippo 1975 intende proporre un programma diversificato di attività culturali e di svago intelligente. Gli Incontri di Corippo ne sono parte integrante.


Raffaele Scolari, filosofo,

membro della Fondazione Corippo 1975, cura le attività culturali proposte.
Il presente ciclo di conferenze 
degli Incontri di Corippo è  “Costruire in montagna, costruire la montagna”.

Raffaele Scolari, filosofo, è nato a Locarno nel 1955. Ha trascorso un lungo periodo in Germania, dove ha studiato filosofia e svolto l’attività di docente, traduttore e giornalista. È stato docente nel settore della formazione professionale, dove ha insegnato lingua e cultura tedesca, filosofia e antropologia del turismo. Per oltre dieci anni è stato presidente della Fondazione Verzasca – Agenzia di sviluppo territoriale. Per conto della Fondazione Corippo 1975, di cui è membro, cura le proposte culturali. È autore di diverse pubblicazioni edite da Mimesis, Milano. Per conto invece dell’editore Meltemi, Milano, uscirà nel 2026

Incontri di Corippo con Nicola Navone 

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