Comincia il nuovo ciclo degli Incontri di Corippo mercoledì 25 marzo alle ore 17:30 con il curatore della rassegna, il filosofo Raffaele Scolari. La chiacchierata prosegue a cena in Osteria.
Proseguono gli Incontri di Corippo con l’Introduzione al nuovo ciclo
Il paesaggio montano in movimento
a cura del filosofo Raffaele Scolari.
Mercoledì 25 marzo, ore 17.30
Nelle valli il paesaggio è in movimento. L’avanzata delle foreste, l’arrivo di nuove e antiche specie animali, un’edificazione spesso discutibile a partire segnatamente dagli anni Sessanta, l’ottimizzazione delle vie di comunicazione, l’avvento di nuovi usi e stili di vita hanno modificato profondamente sia il paesaggio sia la nostra percezione e fruizione dello stesso. Chi osserva con attenzione quanto è stato fatto negli ultimi decenni (trasformazione di abitazioni e altri fabbricati rurali, realizzazione di residenze seconde, di nuovi edifici pubblici e di altri manufatti) può rendersi conto che alla base degli stessi vi è sempre un’idea, una rappresentazione di che cosa sia la montagna, di che cosa significhi abitarla. Questo anche quando l’intervento, per esempio la costruzione di un nuovo ponte, è avvenuto unicamente sulla scorta di valutazioni utilitaristiche o ingegneristiche. Durante questa serata introduttiva, verranno analizzati alcuni casi, con l’obiettivo illustrare e comprendere l’immaginario individuale e collettivo che plasma il nostro rapporto con la montagna.
La rassegna dedicata al “Costruire in montagna, costruire la montagna”, curata dal filosofo Raffaele Scolari, permette alla chiacchierata di proseguire a tavola, con cena di stagione all’Osteria. È chiesta la prenotazione scrivendo a contact@fondazionecorippo.ch indicando se si intende fermarsi a cena.
Durante il ciclo Costruire in montagna, costruire la montagna interverranno architetti e storici dell’architettura.
Costruire un manufatto, non importa quale e dove, non è mai una mera operazione tecnica. Costruire implica sempre una visione, un’idea, una narrazione del luogo, le quali a loro volta conseguono da storie, ricordi, vissuti e proiezioni nel futuro a partire reale presente in cui viviamo. Costruire in montagna richiede, soprattutto oggi, quando la civiltà rurale è ormai definitivamente tramontata, una particolare attenzione per gli sviluppi che le regioni alpine hanno conosciuto nella seconda
metà del Novecento, per le minacce incombenti e per le opportunità di nuovi usi che ancora e indubbiamente esse offrono. Durante il ciclo Costruire in montagna, costruire la montagna interverranno architetti e storici dell’architettura, i quali affronteranno il tema da prospettive e secondo sensibilità diverse, mostrando e analizzando come gli architetti negli ultimi sette / otto decenni hanno affrontato il tema della montagna delineando nuovi possibili usi di luoghi per i quali oggi l’unica alternativa sembra essere quella fra l’abbandono all’inedia e una turisticizzazione non di rado sfrenata.

Il relatore Raffaele Scolari, filosofo, è nato a Locarno nel 1955. Ha trascorso un lungo periodo in Germania, dove ha studiato filosofia e svolto l’attività di docente, traduttore e giornalista. È stato docente nel settore della formazione professionale, dove ha insegnato lingua e cultura tedesca, filosofia e antropologia del turismo. Per oltre dieci anni è stato presidente della Fondazione Verzasca – Agenzia di sviluppo territoriale. Per conto della Fondazione Corippo 1975, di cui è membro, cura le proposte culturali. È autore di diverse pubblicazioni edite da Mimesis, Milano. Per conto invece dell’editore Meltemi, Milano, uscirà nel 2026
La rassegna si basa sulla consapevolezza che la forza di Corippo e di siti simili sia data precisamente dal fatto che essi ci rendono pensosi. Evoca da un lato un passato di cui ammiriamo ciò che rimane, e che peraltro era segnato anche da molta sofferenza e ingiustizia, e dall’altro ci riporta al nostro presente, agli agi di cui beneficiamo, ma pure alle contraddizioni e alle minacce che lo contraddistinguono. Questi incontri di animazione culturale non sono concepiti come una classica conferenza al cui termine i partecipanti possono eventualmente porre alcune domande alla relatrice o al relatore, bensì come momento di riflessione, di scambio e di discussione, secondo la formula: 45 minuti di presentazione della tematica e 45 minuti di discussione. Al termine, chi lo vorrà, potrà partecipare ad una cena conviviale a un prezzo convenzionato nell’Osteria dell’Albergo diffuso di Corippo.
Ecco il menu della cena conviviale CHF 48.-/persona
- Cuore di animelle alla griglia servito con un carpaccio di cedro marinato all’olio di menta
- Flan di piselli con shiitake saltati e pesto di ortiche di Corippo, crema di Sbrinz stagionato 48 mesi
- Duetto al cioccolato con crema inglese al pistacchio di Bronte
È gratuita l’iscrizione alla conferenza scrivendo a contact@fondazionecorippo.ch e indicando anche se si intende fermarsi a cena
Ricapitolazione dei prossimi appuntamenti
Mercoledì 8 aprile, ore 17.30
Gli architetti ticinesi e la trasformazione del territorio alpino, 1945/2000
Relatore: Nicola Navone, Archivio del Moderno – Accademia di architettura, Università della Svizzera italiana
Mercoledì 6 maggio, ore 17.30
La montagna e l’architettura per l’anima
Relatore: arch. Davide Macullo
Attività culturali a Corippo
La rivitalizzazione del villaggio di Corippo, avviata nel 1975 con la costituzione dell’omonima fondazione, è già di per sé stessa un’operazione culturale. Questo segnatamente perché, confrontanti con i manufatti fortunatamente rimasti intatti di una civiltà rurale da tempo tramontata, si pone la domanda su quali usi siano pensabili e auspicabili oggi e in avvenire. L’uso a scopi turistici, a determinate condizioni, è senz’altro un’opzione, ma non può e non deve essere l’unica. I vari interventi di salvaguardia del patrimonio costruito e di ripristino del paesaggio rurale, assieme all’apertura dell’Albergo diffuso, costituiscono un’importante e preziosa base per dare nuova vita a un luogo che suscita ammirazione e meraviglia in ogni visitatore della Val Verzasca.
Far conoscere ciò che Corippo fu in passato è senz’altro di fondamentale importanza, soprattutto in tempi tendenzialmente smemorati come i nostri, ma ovviamente non è sufficiente per rivitalizzarlo. Occorre evitare che il villaggio funga da mera coreografia per una cena in compagnia o una vacanza di qualche giorno, bensì fare in modo che sia anche un luogo di conoscenza, di approfondimento, di confronto e di riflessione. Infatti, la forza di Corippo e di siti simili è data precisamente dal fatto che essi ci rendono pensosi, che ci fanno pensare, da un lato, a un passato di cui ammiriamo ciò che rimane, e che peraltro era segnato anche da molta sofferenza e ingiustizia, dall’altro al nostro presente, agli agi di cui beneficiamo, ma pure alle contraddizioni e alle minacce che lo contraddistinguono.
Sulla scorta di queste premesse, la Fondazione Corippo 1975 intende proporre un programma diversificato di attività culturali e di svago intelligente. Gli Incontri di Corippo ne sono parte integrante.

Raffaele Scolari, filosofo,
membro della Fondazione Corippo 1975,
cura le attività culturali proposte.
Sarà relatore del primo appuntamento
degli Incontri di Corippo il 25 marzo
introducendo alla “Costruire in montagna, costruire la montagna” con la conferenza Il paesaggio montano in movimento.



