Mercoledì 5 giugno ore 17:30
In che misura i territori sono ancora mediatori o condensatori di identità? Con la sociologa Ruth Hungerbühler prosegue il ciclo di appuntamenti. Segue cena conviviale all’Osteria.

Questi incontri di animazione culturale proposti dalla Fondazione Corippo 1975, non sono concepiti come una classica conferenza al cui termine i partecipanti possono eventualmente porre alcune domande alla relatrice o al relatore, bensì come momento di riflessione, di scambio e di discussione, secondo la formula: 45 minuti di presentazione della tematica e 45 minuti di discussione. Al termine di questi incontri, chi lo vorrà potrà cenare a un prezzo convenzionato nell’Osteria dell’Albergo diffuso di Corippo. La partecipazione agli incontri è gratuita ma è gradita l’iscrizione scrivendo a contact@fondazionecorippo.ch e indicando se si intende fermarsi a cena.

Foto del rustico presa dal web

 

Mercoledì 5 giugno 2024 dalle ore 17.30 alle 19:00 nella ex-sala comunale di Corippo la sociologa Ruth Hungerbühler introdurrà al tema di “Territorio e identità”, un tema di particolare attualità in un momento in cui sempre meno persone sono legate a spazi specifici e in cui l’appartenenza ad una determinata area geografica sta diventando sempre meno importante per l’identità sociale. Che significato hanno spazio, territori e luoghi nella società globalizzata? In che misura i territori sono ancora mediatori o condensatori di identità?

 

 

Territorio e identità
Da ormai molto tempo, soprattutto nellOccidente ricco, sempre meno persone sono legate a spazi specifici e sempre più la vita si dipana in territori mutevoli e aleatori. Mentre i progressi in ambito tecnologico portano ad una mobilità sfrenata, dalla comunicazione e dal commercio nascono nuovi spazi virtuali. L’appartenenza ad una determinata area geografica o a un luogo specifico sembra diventare sempre meno importante per le persone. Allo stesso tempo nascono nuove iniziative e movimenti che reclamano l’importanza del territorio per “l’identità sociale“. Che significato hanno spazio, territori e luoghi nella società globalizzata? In che misura i territori sono ancora mediatori o condensatori di identità?

 

 

Menù del 5 giugno CHF 48.-/persona:

-Asparagi bianchi con una sorprendente salsa olandese all’aglio nero e crumble allo Sbrinz di 48 mesi

-Tortelli di coregone affumicato del Lago Maggiore con spinacini ed una delicata emulsione al limone

-Zabaglione al Sambì con gelato alla farina bona

Come detto sopra, è gratuita l’iscrizione scrivendo a contact@fondazionecorippo.ch e indicando anche se si intende fermarsi a cena

A presto!

 

Gli Incontri di Corippo, il ciclo di appuntamenti dedicati al “Territorio nel presente”,  proseguono con altri appuntamenti da settembre e dicembre. Il programma prevede:

  • Il diritto fra territorialità e universalità, con il dott. Roy Garré, giudice del Tribunale penale federale
  • Territorio e religiosità, con il dott. Baldassare Scolari
  • L’utopia di Corippo – con l’arch. Edy Quaglia
  • Una pianificazione sostenibile – con l’arch. Enea Pazzinetti e il sociologo Samuele Cavalli, autori di uno studio innovativo

 

Alcune immagini delle precedenti serate 

 

 

Attività culturali a Corippo

La rivitalizzazione del villaggio di Corippo, avviata nel 1975 con la costituzione dell’omonima fondazione, è già di per sé stessa un’operazione culturale. Questo segnatamente perché, confrontanti con i manufatti fortunatamente rimasti intatti di una civiltà rurale da tempo tramontata, si pone la domanda su quali usi siano pensabili e auspicabili oggi e in avvenire. L’uso a scopi turistici, a determinate condizioni, è senz’altro un’opzione, ma non può e non deve essere l’unica. I vari interventi di salvaguardia del patrimonio costruito e di ripristino del paesaggio rurale, assieme all’apertura dell’Albergo diffuso, costituiscono un’importante e preziosa base per dare nuova vita a un luogo che suscita ammirazione e meraviglia in ogni visitatore della Val Verzasca.

Far conoscere ciò che Corippo fu in passato è senz’altro di fondamentale importanza, soprattutto in tempi tendenzialmente smemorati come i nostri, ma ovviamente non è sufficiente per rivitalizzarlo. Occorre evitare che il villaggio funga da mera coreografia per una cena in compagnia o una vacanza di qualche giorno, bensì fare in modo che sia anche un luogo di conoscenza, di approfondimento, di confronto e di riflessione. Infatti, la forza di Corippo e di siti simili è data precisamente dal fatto che essi ci rendono pensosi, che ci fanno pensare, da un lato, a un passato di cui ammiriamo ciò che rimane, e che peraltro era segnato anche da molta sofferenza e ingiustizia, dall’altro al nostro presente, agli agi di cui beneficiamo, ma pure alle contraddizioni e alle minacce che lo contraddistinguono.

Sulla scorta di queste premesse, la Fondazione Corippo 1975 intende proporre un programma diversificato di attività culturali e di svago intelligente. Gli Incontri di Corippo ne sono parte integrante.

 

Raffaele Scolari, filosofo,
membro della Fondazione Corippo 1975,
cura le attività culturali proposte
e in particolare coordina gli Incontri di Corippo.
Questo primo ciclo è dedicato al “Territorio del presente”